Come funziona il Bonus Fotovoltaico?
Il bonus fotovoltaico è una detrazione fiscale del 50% prevista dall’Agenzia delle Entrate per impianti fotovoltaici, batterie di accumulo e comprende l’installazione dei sistemi di sicurezza obbligatori per il tetto. È importante precisare che un vero e proprio bonus fotovoltaico non esiste: questo termine viene utilizzato per riferirsi alle agevolazioni del bonus ristrutturazione per l’installazione di moduli fotovoltaici e batterie di accumulo.
Come funziona il Bonus Fotovoltaico e come richiederlo?
Con il termine Bonus Fotovoltaico si indicano tutte le agevolazioni fiscali concesse dall’Agenzia delle Entrate che riguardano l’acquisto e l’installazione di pannelli fotovoltaici e batterie di accumulo. Gli incentivi per il fotovoltaico destinati ai privati rientrano nel più ampio Bonus Ristrutturazione, che a sua volta, rientra nel Bonus Casa.
Il Bonus Ristrutturazione è in sostanza una detrazione fiscale (in 10 anni) del 50%, della spesa sostenuta per l’impianto, sull’IRPEF destinata a tutti coloro che effettuano lavori di ristrutturazione edilizia, manutenzione ordinaria e straordinaria.
Chi può usufruire del bonus?
In quanto parte del bonus ristrutturazione, il bonus fotovoltaico può essere richiesto da:
- Il proprietario o nudo proprietario dell’immobile
- L’inquilino
- L’usufruttuario o il titolare di un diritto reale di godimento
- Il comodatario
- I soci della cooperativa a proprietà divisa e indivisa
- Gli imprenditori individuali, solo per gli immobili che non rientrano fra quelli strumentali o merce
- I soggetti che producono redditi in forma associata, solo per gli immobili che non rientrano fra quelli strumentali o merce
Hanno inoltre diritto alla detrazione, purché siano intestatari di bonifici e fatture, e sostengano le spese:
- Il familiare convivente del proprietario dell’immobile
- Il coniuge separato ma assegnatario dell’immobile
- Il convivente more uxorio
Esistono altri bonus per l'energia e l'efficientamento energetico?
Tra i bonus edilizi in vigore nel 2024, di particolare importanza sono il Bonus Casa per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio e l’Ecobonus. Per il Bonus Casa, per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2024, la detrazione sarà pari al 50%, con il limite massimo di spesa di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare; dal 2025, salvo proroghe, il bonus tornerà alla misura ordinaria del 36% e con un tetto massimo di spesa detraibile di 48.000 euro per unità immobiliare.
Per gli interventi che aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti è possibile fruire dell’Ecobonus, che, salvo proroghe, sarà valido fino alla fine del 2024, e prevede aliquote variabili tra il 50 e l'85% come ad esempio Superbonus al 70%, Sismabonus al 50-85% e Bonus Barriere Architettoniche al 75%.
Resta ancora in vigore per tutto il 2024 il Bonus “caldaia” così strutturato:
- Detrazione del 50% se si tratta di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione con efficienza almeno pari alla classe A o con impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili
- Detrazione 65% se le caldaie a condensazione, oltre a essere almeno in classe A, sono anche dotate di sistemi di termoregolazione evoluti (classi V, VI oppure VIII della comunicazione 2014/C 207/02 della Commissione) o con impianti dotati di apparecchi ibridi, costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione, assemblati in fabbrica ed espressamente concepiti dal fabbricante per funzionare in abbinamento tra loro, o per le spese sostenute per l’acquisto e la posa in opera di generatori d’aria calda a condensazione;
- Detrazione 65% in caso di sostituzione, integrale o parziale, di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di generatori d’aria calda a condensazione.