A cavallo nella zone terremotate

Dal 24 al 27 maggio 130 cavalieri attraverseranno le zone colpite dal terremoto del 2016 nell'Italia centrale

22 maggio 2018

Erano le 3.36 della notte del 24 agosto 2016. Una forte scossa di magnitudine 6.0. La prima di una lunga serie che si protrasse per mesi colpendo una vasta area dell'Italia centrale e che ebbe come epicentro la zona compresa tra l'alta valle del Tronto, i Monti Sibillini, i Monti della Laga e i Monti dell'Alto Aterno. In particolare le aree dei comuni di Amatrice, Norcia e Visso. I danni materiali furono eccezionali: il governo di allora li quantificò in 4 miliardi di euro. Quello in vite umane fu drammatico: 299 vittime e 238 feriti.
A distanza di quasi 2 anni, l'Associazione Transappennica di Badia Tedalda nella provincia di Arezzo ha organizzato una carovana, "Risveglio di primavera", che a cavallo percorrerà i luoghi del terremoto non solo per ricordare quanto è accaduto: "in questa traversata a cavallo non parleremo di terremoto e macerie. Parleremo della bellezza dei luoghi, della forza e della passione della gente intenta a costruire il futuro del nuovo inizio. Forse qui nulla sarà come prima. Ma sarà". La traversata a cavallo sarà di 4 giorni, dal 24 al 27 maggio. I partecipanti dovranno essere entro le ore 14 di giovedì 24 maggio nell'accampamento con tende e box allestito a Macereto, frazione di Visso in provincia di Macerata. Venerdì 25 la carovana muoverà alla volta di Norcia passando per Visso e facendo pausa a Forchetta di Ancarano. La mattina di sabato 26 di nuovo in sella per raggiungere Amatrice, attraversando i Pantani, con sosta a Terracino e arrivo a Santa Giusta. Domenica 27 incontro con i bambini di Amatrice e "battesimo della sella".
L'Associazione Transappeninica ha promosso "Risveglio di primavera" in collaborazione con Estra e Coingas e con la partecipazione degli enti e delle istituzioni dei territori attraversato e che sono quelli colpiti dal terremoto del 2016. La manifestazione ha ottenuto il patrocinio dei comuni di Amatrice, Norcia, Pieve Torina, Visso e Arezzo; della Provincia di Arezzo, dell'Unione montana comuni della Valtiberina Toscana e del Parco nazionale dei Monti Sibillini.
"Questa iniziativa - ha detto stamani la vice Presidente della Provincia di Arezzo, Eleonora Ducci - si collega con il Ponte della Solidarietà che sosteniamo con i comuni aretini e che ha come destinatario Visso con l'obiettivo di rivitalizzare territori e produzioni". Il sindaco di Arezzo, Alessandro Ghinelli, ha ricordato come "nessuno deve dimenticare" e come la Transappenninica "sia un modo per fare capire che siamo vicine alle popolazioni terremotate". E ai loro sindaci, soprattutto a quelli "colpiti dall'onta di un avviso di garanzia per aver cercato di dare una casa ai loro concittadini. Abbiamo normative che rendono difficile aiutare le persone".

Leonardo Dori, Presidente dell'Associazione Transappenninica, ha ricordato come l'iniziativa è nata "sulla base delle richieste dei nostri amici delle zone terremotate. Organizzare una carovana di 130 persone e di altrettanti cavalli non è stato semplice ma noi vogliano stare vicino alle popolazioni colpite dal terremoto e valorizzare la vocazione ambientale e turistica dei loro territori. L'obiettivo è che la gente rimanga nella sua terra, soprattutto i giovani".
Un obiettivo condiviso da Manuela Brandimarte, assessora del Comune di Norcia: "ci aiutate ad affrontare i prossimi anni in modo migliore. Noi vogliamo guardare al futuro con speranza e fiducia, valorizzando ambienti unici e straordinari come ad esempio la Piana di Castelluccio". E sul valore ambientale si è soffermato Oliviero Olivieri, Presidente del Parco nazionale dei Monti Sibillini: "con la Transappenninica è possibile far conoscere le eccellenze del Parco con il sistema più naturale possibile e cioè a cavallo. E' un modo anche di pubblicizzare le nostre migliori produzioni, a cominciare dal formaggio prodotto grazie ai pascoli d'altura".
Coingas ed Estra sono i principali sostenitori della Transappenninica: "il nostro è un paese dalla memoria corta - ha detto Sergio Staderini, Presidente di Coingas. Noi siamo qui a testimoniare il valore della memoria e della solidarietà, soprattutto da parte di un'azienda che rappresenta i comuni di un territorio".
Il Presidente di Estra, Francesco Macrì, non ha nascosto la sua passione per i cavalli: "sono qui in qualità di Presidente di Estra e di modesto cavaliere di campagna. Il punto di sintesi è che una grande azienda dell'energia, tra l'altro prima operatrice nelle Marche e quindi nelle zone interessate all'evento, sostiene un progetto capace di affermare non solo il valore della solidarietà ma anche quello della valorizzazione di un territorio che nonostante i terremoti e i ritardi, si sta risollevando puntando su ambiente e turismo. E, da cavaliere, non posso non condividere la scelta del cavallo quale simbolo di una nuova visione dello sviluppo compatibile di un territorio".

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