Passaggio obbligatorio al mercato libero dell'energia: cosa si deve fare

Ultimo aggiornamento: 27 Aprile 2021
Risposta curata da:
Elisa Di Sarro
Marketing e Comunicazione

Alcuni pratici consigli per passare al mercato libero

Dal 1 gennaio 2023 scomparirà per tutti il mercato tutelato, in cui c’è il controllo e l’imposizione da parte dell’autorità ARERA di tariffe uniche per luce e gas (aggiornate ogni tre mesi in base alla richiesta delle materie prime sul mercato). 

Con il superamento totale del mercato di tutela, sarà obbligatorio passare al mercato libero dell’energia in cui, già oggi, puoi scegliere direttamente il fornitore e l’offerta più utile per la tua abitazione o per la tua azienda. 

Occorre scegliere una nuova offerta e sottoscrivere un nuovo contratto di fornitura chiudendo quello precedente (recesso). Sarà il nuovo venditore a inoltrare la richiesta di chiusura del vecchio contratto (recesso) al venditore precedente.

Troppo semplice? Eppure, è proprio così, non resterai senza energia elettrica o gas e non dovrai cambiare il contatore. Tu non dovrai pensare a niente e si occuperà di tutte le pratiche burocratiche il fornitore al quale sceglierai di passare. 

Che cos'è e come passare al mercato libero

Con il mercato libero si passa letteralmente da un mercato in cui l’energia era gestita – per quanto riguarda le condizioni economiche e i contratti – direttamente dall’ARERA a una in cui i fornitori sono liberi da imposizioni di prezzo e possono permettersi di proporre vantaggiose offerte per i propri clienti

È un’importante novità e per fare il passaggio non si deve fare chissà cosa se non scegliere l’offerta più conveniente. 

Ma come fare per sapere se la propria energia domestica o aziendale fa già parte o meno del mercato libero? Ti basterà guardare la tua bolletta per capire se la tua utenza è già passata al mercato libero o sia ancora aderente alle norme del mercato tutelato: di solito, questa informazione è riportata vicina al nome dell’offerta da te sottoscritta e che ti viene fatturata.

E se non l’hai fatto?

Non ti preoccupare, hai due scadenze importanti in base alla tipologia di consumo.

  1. Se sei un’azienda la tua scadenza è il 30 giugno 2021, oltre questa data se non avrai scelto un fornitore del mercato libero ti verrà attribuito direttamente tramite asta. Ma non ti conviene! Le condizioni contrattuali saranno quelle della cosiddetta offerta PLACET, ma con costi diversi di commercializzazione e sbilanciamento (definiti dall'Autorità prima delle aste) e un prezzo unico nazionale determinato sulla base dei prezzi di aggiudicazione delle aste. Quindi il suggerimento è iniziare a guardarti intorno e scegliere la giusta offerta per le tue esigenze!
  2. Se sei un privato, invece, la scadenza è il 1 gennaio 2023. Ancora non ci sono indicazioni precise dell’Autorità su cosa succederà a chi non avrà scelto entro questa scadenza, ma una cosa è certa: prima passi al mercato libero e prima hai l’opportunità di scegliere il tuo fornitore consapevolmente, portando risparmio in bolletta e servizi su misura per te. 

Non ti preoccupare è tutto molto più facile di quanto credi e se hai bisogno di una consulenza puoi sempre affidarti a Estra per un parere!